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I testamenti di Margaret Atwood


I testamenti di Margaret Atwood sono il proseguo del libro Il racconto dell’Ancella, di cui vi avevo già parlato. L’ho iniziato, confesso, con parecchio scetticismo perché su questo libro ho letto feroci critiche e, si sa, i prosegui dei libri – come dei film – sono una faccenda delicata: o si amano, o si odiano. Ve lo dico subito, a me è piaciuto!


Più movimentato del precedente, con un ritmo narrativo più incalzante, srotola la storia attraverso la presentazione di un testo olografo ritrovato ad Ardua Hall e scritto presumibilmente da una Zia, oltre alle testimonianze di due Ragazze Perla.

Queste tre donne sono davvero molto differenti tra loro, si potrebbe quasi dire che siano agli antipodi, per motivi che non vi posso svelare e che voi stessi, se deciderete di leggere questo libro, impiegherete un po’ a capire. Questo ci consente di conoscere la versione dei fatti secondo personaggi differenti, che ricoprono ruoli molto diversi all'interno della rigida organizzazione di Gilead.


Proprio questo è un aspetto molto interessante. Infatti, nel libro precedente, le vicende ruotavano attorno al mondo delle Ancelle grazie alla nostra protagonista, ma a parte qualche scorcio quasi rubato sulle vite degli altri, tutto il resto restava avvolto in una nebbia impenetrabile. Le figure delle Zie, delle Mogli, delle Ragazze Perla, come le stesse amministrazioni, tutto era vago e argomento sul quale non fare troppe domande.

In questo libro vengono sviscerati i segreti di Gilead, dalla sua fondazione, la sua organizzazione iniziale con la creazione di organismi e strutture, con tutte e dinamiche politiche e umane che inevitabilmente conducono gli eventi.

Conosciamo da vicino quelli che sono i personaggi più temuti anche nel libro precedente, e scopriremo che qualcuno è esattamente come ce lo eravamo immaginato, qualcuno no…


Oltre ad essermi dunque tolta moltissime curiosità su aspetti che erano rimasti in ombra del precedente romanzo, ho trovato questo libro appassionante per gli intrighi che svela, e per le avvincenti avventure che si svolgono nel tentativo di rovesciare il potere da parte di qualcuno… ma chi?

Questo romanzo entra ed esce dai confini di Gilead, ci porta fuori, ci fa conoscere dinamiche politiche, commerciali, intrecci, persone e storie attraverso i confini, con momenti in cui ho davvero trattenuto il fiato per l’angoscia e avuto paura per i protagonisti.

Scordatevi quindi la tranquillità ovattata del primo romanzo e preparatevi per entrare negli anfratti di una realtà più complessa, che contiene contraddizioni e rancori sotterrati per molto tempo.


Per chi si domandi se sia il seguito della storia della nostra Ancella, lasciata nel libro precedente nel momento in cui viene prelevata dal furgone degli Occhi, nel secondo romanzo non si trova nessuna certezza. Viene ventilata questa possibilità, ma non viene definito in modo inequivocabile. Tuttavia, collegando le varie tessere del puzzle, l’idea che mi sono fatta è che sì, lo sia. Ma non nel modo che vi aspettate.


Consiglio di cuore questo libro a tutti coloro che hanno letto il primo perché mi rendo conto che senza di esso non avrei capito davvero molte cose. Lo consiglio per apprezzare a pieno la maestria della scrittrice che ha saputo creare un’ambientazione incredibile in cui portare personaggi che ho amato, compresi quelli negativi, per la loro complessità. Inoltre, adesso che sapete che questo libro c’è, davvero potete tenervi tanti dubbi?


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